L’invito di don Mario Picchi alla Messa del 31 marzo

Tutti gli amici del CeIS sono invitati all’incontro di mercoledì 31 marzo, ore 18, in via Ambrosini 129 a Roma, per lo scambio degli auguri di Pasqua e la Santa Messa celebrata da don Mario Picchi che rivolge questo invito:
«Carissimi, saremo intorno a un altare, in preparazione della Santa Pasqua, con i giovani dei nostri programmi, con i loro operatori, con i familiari, con i volontari, gli amici e i benefattori del Centro Italiano di Solidarietà. La Pasqua è il momento più alto, la festa più grande dell’anno liturgico. È la festa della resurrezione, del ritorno alla vita dopo la morte, della liberazione dall’oppressione, dal buio, dal freddo silenzio del cuore e dell’anima. Per questo è anche la festa delle tante persone che, aiutate da mani amiche e dalla Provvidenza, sono state capaci di liberarsi dal giogo della droga, dal peso delle dipendenze, da un’esistenza di fragilità e di sofferenza, per riscoprire la dignità, la responsabilità e la voglia di vivere.
Viviamo tempi nei quali ci sembra, a volte, che le migliori energie degli uomini di buona volontà siano soffocate dalla violenza, dalle prevaricazioni, dalle ingiustizie, dagli egoismi, dalla sete di potere e di denaro fine a se stessa. E ci chiediamo perché i cittadini non possano essere protagonisti del proprio presente e ancor più del proprio futuro. Perché i giovani non possano sviluppare le loro qualità. Le donne trovare il giusto spazio sociale e professionale. I lavoratori crescere insieme alle imprese in cui prestano la loro opera. I disabili partecipare e non restare ai margini. Gli anziani continuare a essere socialmente attivi. Le famiglie ricevere tutela e sostegno nel loro ruolo sociale ed educativo. Gli immigrati vivere e convivere serenamente con gli italiani. Gli scienziati sostenere scelte di promozione della vita dal suo sorgere al suo spegnersi naturale.
Ci chiediamo perché i politici non siano capaci di scommettere sul futuro investendo nei giovani, rilanciando i processi di unità politica europea e di pace internazionale, favorendo l’incontro con quei popoli che rappresentano un banco di prova mondiale per le questione dell’emigrazione, della giustizia, dello sviluppo, e della pace.
Ma la settimana santa che annuncia la Pasqua di Resurrezione è anche il tempo della speranza e della rinnovata fiducia. Se vogliamo che il mondo cambi, dobbiamo cominciare da noi stessi, nella nostra famiglia, nei nostri ambienti di vita e di lavoro che quotidianamente frequentiamo. Solo liberandoci dai nostri pesi, dai fardelli inutili che bloccano le nostre energie e le nostre capacità di essere e di fare, possiamo dare un contributo a cambiare il mondo.
Una goccia nell’oceano. Questo siamo, ciascuno di noi. Ma l’oceano è fatto di tante gocce e ha bisogno anche di ognuno di noi. Celebreremo questa Santa Messa nel segno del Cristo che risorge e che ha dato alla storia del mondo, fino alla fine dei tempi, la speranza e la fiducia in un futuro migliore».
(info: Loredana Cimini, via Ambrosini 129, 00147 Roma – T. 06.54195212 – fax 06.5407304 –
segreteria.esecutiva@ceis.it –www.ceis.it).

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